Cosa pensano gli ucraini?

Cosa pensano gli ucraini delle scelte di politica estera del loro paese? Mi sono posto questa domanda molte volte. Per questo credo sia interessante dare un’occhiata ai risultati di un sondaggio condotto da GfK Ukraine, per conto del canale TV “1+1”,che li  ha resi noti oggi.

Premetto un cosa però: i media in Ucraina non sono liberi. I loro proprietari non si fanno scrupoli a intervenire sulla linea editoriale. Il canale “1+1” dovrebbe appartenere a Ihor Kolomoiskyi, recentemente nominato da Kiev governatore della regione centro-orientale di Dnepropetrovsk e personaggio trai più influenti del paese. A mio avviso il sondaggio va preso con le pinze, sia per la generale fallacità del mezzo, sia perché potrebbe risentire degli interessi politici ed economici del proprietario di “1+1”.

Ciò detto, torniamo al sondaggio: esso copre tutte le principali questioni “divisive” in merito ai rapporti dell’Ucraina con Occidente e Russia.

Ciò che ne emerge può essere così riassunto:

Per quanto riguarda l’occidente: UE sì, NATO nì, il governo filo-occidentale agisce nell’interesse del popolo.

Gli intervistati guardano positivamente all’accordo firmato ieri tra Kiev e Bruxelles, ritenendo che esso influirà positivamente sulla propria vita. Questo non significa però che guardino con favore all’ingresso dell’Ucraina nella NATO: sul totale degli intervistati, solo il 44% si dichiara a favore, mentre il 47% resta contrario. Le cose però cambiano (46% favorevoli vs 45% contrari) se si esclude la Crimea dal conto, e questo forse dovrebbe far riflettere sulla bontà della scelta russa di separare la Crimea dall’Ucraina. Del resto la maggior parte degli intervistati (55% vs 37%) ritiene che il nuovo governo filo-occidentale agisca nell’interesse del popolo.

Sulla Russia: amici sì, ma fino a un certo punto, forte patriottismo e diffusa ostilità verso la politica di Putin.

La politica di Putin verso l’Ucraina sembra riuscire a unire est e ovest del paese: osservando il dato a livello macro-regionale, si osserva che solo la Crimea la valuta positivamente. A conferma di ciò, la maggior parte (45% vs 36%) degli intervistati si dichiara disponibile a prender parte alla difesa del suolo ucraino da un’eventuale invasione russa.  Del resto il 48% degli intervistati considera la Russia uno stato amico (il 47% non lo considera tale), ma ancora una volta la situazione cambia escludendo dal conto la Crimea: (46% vs 49%).

AA

nato

governo

putin

invasione

russia-amica

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