Donestk prigioniera della disinformazione

polemicafertile

Il treno di ritorno da Donetsk è decisamente più popolato di quello di andata e anche meno silenzioso.

dtsk

Abbiamo trascorso tre giorni nella città che da fuori sembrava essere il secondo centro abitato più infernale del Donbass dopo Slaviansk. Dal 26 maggio, giorno in cui l’esercito ucraino e la Guardia Nazionale hanno sferrato l’attacco alle forze separatiste per riconquistare l’aeroporto, da lì arrivavano immagini di guerra e poche altre notizie. Così Ilaria ed io abbiamo deciso di accompagnare un amico che tornava per chiudere con le sue attività lì e trasferirsi a Kiev. Anzi, è lui che ha accompagnato noi: Yura si è assunto la nostra responsabilità e si è offerto di ospitarci.

Siamo arrivati sabato mattina (31 maggio) e anziché trovare una città infernale abbiamo trovato una città fantasma. Grandi viali vuoti, pochissime auto in giro, la maggior parte dei negozi con le serrande abbassate. Ciò che più ci…

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