Le dimissioni di Kolomojskij da governatore della regione di Dnepropetrovsk

Negli ultimi giorni la tensione tra il presidente Poroshenko e l’ormai ex governatore della regione di Dnepropetrovsk, Ihor Kolomojskij, era andata crescendo.

Il presidente Poroshenko aveva adottato misure che minacciavano l’influenza di Kolomojskij su un importante conglomerato di imprese parastatali ucraine, UkrNafta.

Kolomojskij ha risposto facendo occupare da uomini armati le sedi centrali di due importanti aziende appartenenti a questo conglomerato industriale, a fini evidentemente intimiditori.

Tale spregiudicata mossa si è però rivelata un boomerang: oltre a non aver mantenuto il controllo su UkrNafta, Kolomojskij ha perso gran parte della popolarità che si era guadagnato presso gli ucraini sostenendo lo sforzo militare nell’est del paese.

Il presidente Poroshenko, per non mostrarsi debole di fronte all’opinione pubblica di fronte a un comportamento tanto spudorato, ha chiesto le dimissioni di Kolomojskij da governatore della regione di Dnepropetrovsk, accettate a breve giro di boa dall’oligarca.

Questa scelta, comprensibilissima da parte di un esecutivo che si prefigge di combattere gli abusi degli oligarchi, apre scenari inquietanti sul futuro delle orientali regioni di Dnepropetrovsk e Odessa. In queste regioni confinanti dell’est del paese, la situazione è rimasta sotto il controllo di Kiev grazie anche al governo del clan Kolomojskij. Dopo le dimissioni di questi però, anche il governatore di Odessa, a lui associato, ha rimesso l’incarico nelle mani del presidente.

Non a caso, il deputato Vitalyj Kuprij, membro dello stesso partito di Poroshenko, avrebbe affermato che “con questa mossa il signor Petro Poroshenko si assume la responsabilità per la situazione che si svilupperà non solo nella regione di Dnepropetrovsk, ma nella parte orientale dell’Ucraina”.

Le preoccupazioni però riguardano anche il resto del paese. Come nota Mustafa Nayyem, influente giornalista ed esponente dello stesso partito di Poroshenko: “La squadra dell’ex governatore non si appresta a cedere le proprie posizioni così facilmente. Non credo che il problema sarà la destabilizzazione della regione di Dnepropetrovsk […]. La battaglia con il governo coinvolgerà tutte le risorse a disposizione, cominciando dai media e dalle campagne di diffamazione per finire ai gruppi di pressione in parlamento e nel governo. Non escludo che la lotta possa portare a elezioni anticipate.

Per il momento, l’unica cosa certa è che diversi deputati vicini a Kolomojskij stanno organizzando una manifestazione in suo sostegno che avrà luogo proprio oggi a Dnepropetrovsk. Un film già visto nei mesi scorsi in altre regioni orientali del paese.

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